“Poesia di sterco e di fiori” dai “Frammenti lirici” di Clemente Rebora

frammento XLIX tra tutti i componimenti della raccolta di esordio di Clemente Rebora rappresenta uno dei più interessanti per via delle questioni di meta-poetica sollevate dall’autore. Pubblicata nel 1913, i “Frammenti lirici” rappresentarono un punto di svolta nella poesia italiana del ‘900.

Virgilio Piñera, l’ultimo “maledetto” poeta cubano

Virgilio Piñera, poeta cubano, autore dell’indimenticabile poema “Il peso di un’isola”, fu il cantore del lato più oscuro e sudicio dell’isola.

La poesia secondo Cintio Vitier

“Alla poesia” rappresenta un tentativo di definire la poesia da parte del grande poeta cubano del cenacolo che si raccolse intorno alla rivista «Orígenes» e alla figura del suo fondatore, José Lezama Lima.

Mario Benedetti risponde a José Emilio Pacheco

José Emilio Pacheco e Mario Benedetti furono due grandi poeti e prosatori che, pur appartenenti a due generazioni e due paesi diversi (avevano 19 anni di differenza) si stimavano reciprocamente, come testimonia questa poesia che il poeta uruguayano dedicò al messicano.

L’antipoesia di Nicanor Parra

Con la pubblicazione di “Poemas y antipoemas”, nel 1954, nasce quella che Nicanor Parra definì “antipoesia”- caratterizzata da un linguaggio diretto, antiretorico, colloquiale e, occasionalmente, narrativo, spesso e volentieri sotto il segno del sarcasmo e dell’ironia.

Emanuel Carnevali, fallito di successo

Il suo carattere scontroso e irrequieto, insieme a un precario equilibrio psichico, lo condannarono a una posizione di assoluta marginalità. La sua morte per soffocamento da un boccone di pane nel nosocomio bolognese può essere considerata il suggello a tutta la sua tormentata esistenza. La sua fama di “poeta maledetto” e ciò che è rimasto, insieme alle sue poesie, a una autobiografia e ad alcuni racconti di carattere autobiografico.

“la formazione inizia con una personale attenzione alla parola e parole affini alla propria poesia”

«Stilisticamente – e vale per tutta o quasi la sua produzione – Henry Ariemma parte da un incipit brevilineo, da un periodare eminentemente lirico, in prosodia melodiosa d’accenti dinamici e d’intonazione… per poi sempre più allargarsi, allungarsi, volutamente irretirsi, quasi impantanarsi in una prosa lirica» – Plinio Perilli

“L’unica vacanza è tra le righe” INTERVISTA ESCLUSIVA con Matteo Marchesini

“Esistono autori a vocazione critica, o autori che insieme ad altri generi praticano anche quello della critica e magari più in generale del saggio. Ma tutti gli scrittori, quando sono scrittori, contengono in sé stessi un critico implicito.”

“La mano del poeta” di David Gascoyne

Tra i poeti della generazione del dopoguerra, fu amico di Dylan Thomas, che ai surrealisti (tramite Gascoyne che fu loro amico e patrocinatore in Inghilterra) si ispirò per la sua scrittura intensamente visionaria. In “La mano del poeta” la poesia assume i contorni di una presenza della quale il poeta non può liberarsi.

“Credo in quei poeti che siano fedeli al loro sentire” INTERVISTA ESCLUSIVA

“Penso che la poesia abbia un suo ruolo specifico: quello che deve portare un poeta a essere assolutamente fedele al suo io, al suo dire in poesia. Sono convinto che solo questa fedeltà al proprio credo, al proprio io, possa allargare misteriosamente la cerchia dei nostri lettori.”

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