Pascal D’Angelo, chi è costui?

(Poco) noto per la sua autobiografia “A son of Italy”, Pascal D’Angelo fu anche uno sfortunato poeta (morì a trentotto anni dimenticato e nella miseria più completa) che scrisse solo nell’inglese che aveva appreso quando, nel 1910, era sbarcato negli Stati Uniti.

“Poesia” di Mark Strand

La poesia di Strand ha la qualità straniata e surreale dei sogni ed è costellata di immagini di allucinata nitidezza che ricordano i quadri di Edward Hopper (artista che Strand ha studiato in particolare), ma anche, per altri versi, certi autori surrealisti latino-americani» (Andrea Sirotti)

l’amore secondo Mircea Cărtărescu

Cărtărescu è uno scrittore postmoderno influenzato, oltre che dalla tradizione fantastico-mitologica romena, dalla cultura psichedelica. Dotato di una poetica assimilabile all’opera di James Joyce, Franz Kafka e, soprattutto, Thomas Pynchon, è stato un autore di spicco della cosiddetta Blue jeans generation, corrente sorta negli anni ottanta in Romania.

Cartolina da New York di Luigi Fontanella

New York è per Fontanella il luogo del moderno che si contrappone all’arcaico dei paesaggi mediterranei «Avviene dunque che proprio in un estremo di attualità, proprio a New York, si riveli un’antica era immobile. La quale sembra contrapporsi alla prima, ma ne è invece la radice misteriosa» (Milo de Angelis)

Ciril Zlobec, petrarchista moderno

la poesia di Ciril Zlobec è una riflessione sulle cose ultime della vita, sulla poesia e sull’amore, ma con una lingua semplice ed essenziale.

Fioriture capovolte di Giovanna Rosadini (INTERVISTA ESCLUSIVA)

Autrice della recente “Fioriture capovolte” (Einaudi 2018), Giovanna Rosadini parla della poesia al tempo dei social.

Miodrag Pavlović, filosofo panteista cantore dell’anima slava (serba)

un suo originale mondo poetico caratterizzato da continui riferimenti al passato remoto, dalla classicità greco-romana ai personaggi del medioevo serbo, messi però in relazione alla contemporaneità attraverso la dimensione universale del mito

La luminosa meteora di Branko Miljković

“Canto orfico” di Branko Miljković è una delle liriche più rappresentative della poetica del poeta serbo Branko Miljković, una delle più luminose meteore (morì tragicamente a 27 anni) della scena letteraria della Serbia.

l’epopea di un ciottolo secondo Vasko Popa

in “Nepočin polje” (in it: “Campo senza quiete”) la sua seconda raccolta di poesie del 1956, con la quale vinse il premio Zmaj, il poeta serbo Vasko Popa dedicò tre liriche al ciottolo, immaginando una sorta di epopea surrealista.

“Nota sulla poetica” di Ivan V. Lalić

Ivan V. Lalić, uno dei maggiori poeti serbi del novecento, nel corso di una vita dedicata alla poesia, nella veste di traduttore e autore, mise a fuoco una sua cifra stilistica caratterizzata da un tono umano semplice e accessibile, riferimenti a elementi naturali elementari (il sole, il vento, il cielo ecc.) in un dialogo continuo con il mondo della classicità mediterranea e con quello del Medioevo serbo e bizantino.

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