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Lorenzo Pompeo

“Essere vivi” secondo Tanikawa Shuntarō

«Tanikawa ha modo così di puntare lontano lo sguardo, sviluppando in autonomia una riflessione quasi cosmologica su un essere umano abbandonato nel contesto di una natura immensamente più grande di lui e che sfugge di continuo a qualsiasi possibile definizione» – Alessandro Clementi degli Albizzi

“Il canto della fiamma” di Ōoka Makoto

«Le parole che noi adoperiamo sono la punta di un iceberg. E cos’è la parte sommersa sotto la superficie del mare? Questo non è altro che il cuore di chi ha creato le parole, e allo stesso modo è anche il cuore degli altri, che viene trasmesso e condiviso nella parte sommersa sotto la superficie del mare delle parole» (tratta da: Shi kotoba ningen, in it. “poesia, parola, umanità)

“Sulla terra” di Antonio Fernández Spencer, poeta domenicano

«La poesia del dominicano Antonio Fernández Spencer è, soprattutto, poderosa. Un senso d’urgenza contenuto, di premurosa nostalgia e stupore permea i suoi componimenti, costituiti dalla delicata ed evanescente sostanza dell’immagine» Fernando Ureña Rib

“Il congedo del buffone” di Marco Antonio Montes de Oca

Fin dai suoi esordi nella sua poesia di Montes de Oca metteva al centro il linguaggio poetico stesso. La sua capacità di coniare metafore originali, che impressionò subito la critica, si rifaceva alle libere associazioni dei surrealisti e alle deformazioni della lingua dell’espressionismo.

“Poesia di sterco e di fiori” dai “Frammenti lirici” di Clemente Rebora

frammento XLIX tra tutti i componimenti della raccolta di esordio di Clemente Rebora rappresenta uno dei più interessanti per via delle questioni di meta-poetica sollevate dall’autore. Pubblicata nel 1913, i “Frammenti lirici” rappresentarono un punto di svolta nella poesia italiana del ‘900.

Virgilio Piñera, l’ultimo “maledetto” poeta cubano

Virgilio Piñera, poeta cubano, autore dell’indimenticabile poema “Il peso di un’isola”, fu il cantore del lato più oscuro e sudicio dell’isola.

La poesia secondo Cintio Vitier

“Alla poesia” rappresenta un tentativo di definire la poesia da parte del grande poeta cubano del cenacolo che si raccolse intorno alla rivista «Orígenes» e alla figura del suo fondatore, José Lezama Lima.

Mario Benedetti risponde a José Emilio Pacheco

José Emilio Pacheco e Mario Benedetti furono due grandi poeti e prosatori che, pur appartenenti a due generazioni e due paesi diversi (avevano 19 anni di differenza) si stimavano reciprocamente, come testimonia questa poesia che il poeta uruguayano dedicò al messicano.

L’antipoesia di Nicanor Parra

Con la pubblicazione di “Poemas y antipoemas”, nel 1954, nasce quella che Nicanor Parra definì “antipoesia”- caratterizzata da un linguaggio diretto, antiretorico, colloquiale e, occasionalmente, narrativo, spesso e volentieri sotto il segno del sarcasmo e dell’ironia.

Emanuel Carnevali, fallito di successo

Il suo carattere scontroso e irrequieto, insieme a un precario equilibrio psichico, lo condannarono a una posizione di assoluta marginalità. La sua morte per soffocamento da un boccone di pane nel nosocomio bolognese può essere considerata il suggello a tutta la sua tormentata esistenza. La sua fama di “poeta maledetto” e ciò che è rimasto, insieme alle sue poesie, a una autobiografia e ad alcuni racconti di carattere autobiografico.

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