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poesia polacca

“L’eccesso di memoria” di Ewa Lipska

“Ewa Lipska ha un rapporto del tutto originale con la contemporaneità che accoglie e asseconda ma da cui, in qualche misura, prende le distanze, quasi a volerla percepire con maggior forza e accuratezza da un diverso angolo virtuale e temporale. Fin dalle liriche dei primi anni, infatti, il suo linguaggio rompe gli schemi mentali con cui si è abituati a classificare le cose, a registrarle e, talora, anestetizzarle nella nostra coscienza” Marina Ciccarini

Halina Poświatowska, voce appassionata dalla Polonia

“Halina fu la poetessa dei giovani. Debuttò nel 1956 come tipica rappresentante dell’esistenzialismo. La sua breve biografia creò la leggenda di una autrice morta troppo giovane, ma che riuscì a descrivere il suo amore, l’incompiuto, l’inquietudine, il desiderio erotico, la consapevolezza della morte” Iwona Smolka

La poetica dell’antipoesia di Tadeusz Różewicz

Tadeusz Różewicz fu uno dei principali poeti polacchi del ‘900. Gli orrori dell’occupazione e della guerra segnarono profondamente la sua giovinezza così come la sua poesia: essenziale, scarna, dolente, ma sempre tesa al vero.

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