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“la formazione inizia con una personale attenzione alla parola e parole affini alla propria poesia”

«Stilisticamente – e vale per tutta o quasi la sua produzione – Henry Ariemma parte da un incipit brevilineo, da un periodare eminentemente lirico, in prosodia melodiosa d’accenti dinamici e d’intonazione… per poi sempre più allargarsi, allungarsi, volutamente irretirsi, quasi impantanarsi in una prosa lirica» – Plinio Perilli

“L’unica vacanza è tra le righe” INTERVISTA ESCLUSIVA con Matteo Marchesini

“Esistono autori a vocazione critica, o autori che insieme ad altri generi praticano anche quello della critica e magari più in generale del saggio. Ma tutti gli scrittori, quando sono scrittori, contengono in sé stessi un critico implicito.”

“La mano del poeta” di David Gascoyne

Tra i poeti della generazione del dopoguerra, fu amico di Dylan Thomas, che ai surrealisti (tramite Gascoyne che fu loro amico e patrocinatore in Inghilterra) si ispirò per la sua scrittura intensamente visionaria. In “La mano del poeta” la poesia assume i contorni di una presenza della quale il poeta non può liberarsi.

“Credo in quei poeti che siano fedeli al loro sentire” INTERVISTA ESCLUSIVA

“Penso che la poesia abbia un suo ruolo specifico: quello che deve portare un poeta a essere assolutamente fedele al suo io, al suo dire in poesia. Sono convinto che solo questa fedeltà al proprio credo, al proprio io, possa allargare misteriosamente la cerchia dei nostri lettori.”

“Fantasia su un quadro di Ardengo Soffici” di Dino Campana

“Fantasia su un quadro di Ardengo Soffici” di Dino Campana è stata scritta in un momento cruciale nel tormentato e breve cammino artistico ed esistenziale del “poeta maledetto” italiano per eccellenza, nei mesi che intercorsero tra lo smarrimento della prima versione dei “Canti Orfici” e la prima pubblicazione dell’opera l’anno successivo.

la farfalla di Ida Vitale

La sua poesia è stata definita “esencialista”, caratterizzata dalla estrema concisione dell’enunciato. Nelle sue brevi poesie, nelle quali è possibile ravvisare echi simbolisti e surrealisti, l’ironia rappresenta una componente fondamentale.

Cintio Vitier nello specchio di Dostoevskij

Esponente del gruppo Orígenes, sorto intorno a J. Lezama Lima, ha dedicato ai poeti che lo costituirono importanti studî e parte di un’ampia produzione saggistica. Nella sua poesia, la parola si fa veicolo di conoscenza, alla ricerca del significato ultimo dell’essere e delle cose.

Idea Vilariño, poetessa “notturna” dall’Uruguay

“la poesia di Idea diventa espressione intensissima del malessere contemporaneo. Si può dire che in lei l’essere contemporaneo si definisce a partire dalla sua angolazione più drammatica: il dolore di esistere, l’impossibilità di mantenere quella coerenza e quella “purezza” che implicherebbero il rifiuto stesso della vita, la perdita di ogni speranza di trascendenza metafisica o religiosa, la perdita di ogni teologia che non sia negativa” Martha Canfield

“Desaparecidos” di Mario Benedetti

“Desaparecidos” una delle più belle testimonianze letterarie di quella tragedia scritta da chi ne conosceva bene gli artefici, le pratiche e la portata di quel fenomeno paragonabile solo agli orrori messi in atto dal nazismo in Europa.

Mariagiorgia Ulbar INTERVISTA ESCLUSIVA

“La poesia nasce nella mente come immagine e si disegna con parole che sono tratti. Se la poesia è buona, l’immagine compare.”

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