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“Credo in quei poeti che siano fedeli al loro sentire” INTERVISTA ESCLUSIVA

“Penso che la poesia abbia un suo ruolo specifico: quello che deve portare un poeta a essere assolutamente fedele al suo io, al suo dire in poesia. Sono convinto che solo questa fedeltà al proprio credo, al proprio io, possa allargare misteriosamente la cerchia dei nostri lettori.”

“Fantasia su un quadro di Ardengo Soffici” di Dino Campana

“Fantasia su un quadro di Ardengo Soffici” di Dino Campana è stata scritta in un momento cruciale nel tormentato e breve cammino artistico ed esistenziale del “poeta maledetto” italiano per eccellenza, nei mesi che intercorsero tra lo smarrimento della prima versione dei “Canti Orfici” e la prima pubblicazione dell’opera l’anno successivo.

la farfalla di Ida Vitale

La sua poesia è stata definita “esencialista”, caratterizzata dalla estrema concisione dell’enunciato. Nelle sue brevi poesie, nelle quali è possibile ravvisare echi simbolisti e surrealisti, l’ironia rappresenta una componente fondamentale.

Cintio Vitier nello specchio di Dostoevskij

Esponente del gruppo Orígenes, sorto intorno a J. Lezama Lima, ha dedicato ai poeti che lo costituirono importanti studî e parte di un’ampia produzione saggistica. Nella sua poesia, la parola si fa veicolo di conoscenza, alla ricerca del significato ultimo dell’essere e delle cose.

Idea Vilariño, poetessa “notturna” dall’Uruguay

“la poesia di Idea diventa espressione intensissima del malessere contemporaneo. Si può dire che in lei l’essere contemporaneo si definisce a partire dalla sua angolazione più drammatica: il dolore di esistere, l’impossibilità di mantenere quella coerenza e quella “purezza” che implicherebbero il rifiuto stesso della vita, la perdita di ogni speranza di trascendenza metafisica o religiosa, la perdita di ogni teologia che non sia negativa” Martha Canfield

“Desaparecidos” di Mario Benedetti

“Desaparecidos” una delle più belle testimonianze letterarie di quella tragedia scritta da chi ne conosceva bene gli artefici, le pratiche e la portata di quel fenomeno paragonabile solo agli orrori messi in atto dal nazismo in Europa.

Mariagiorgia Ulbar INTERVISTA ESCLUSIVA

“La poesia nasce nella mente come immagine e si disegna con parole che sono tratti. Se la poesia è buona, l’immagine compare.”

Manuel del Cabral, poeta (bianco) della negritudine

Manuel del Cabral, fu autore, nel 1941, di “Tropico negro”, considerata il manifesto della negritudine, ebbe una influenza fondamentale nella scena letteraria dell’isola e di tutto il mondo ispanofono.

Pascal D’Angelo, chi è costui?

(Poco) noto per la sua autobiografia “A son of Italy”, Pascal D’Angelo fu anche uno sfortunato poeta (morì a trentotto anni dimenticato e nella miseria più completa) che scrisse solo nell’inglese che aveva appreso quando, nel 1910, era sbarcato negli Stati Uniti.

“Poesia” di Mark Strand

La poesia di Strand ha la qualità straniata e surreale dei sogni ed è costellata di immagini di allucinata nitidezza che ricordano i quadri di Edward Hopper (artista che Strand ha studiato in particolare), ma anche, per altri versi, certi autori surrealisti latino-americani» (Andrea Sirotti)

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