Tag

poesia francese

“Da un esilio trasparente” di Jean-Claude Izzo

«Jean-Claude affermava di non sapere perché scrivere poesia gli era necessario. (..) Era nella poesia che avvertiva la gioia delle parole. Una gioia associata al rischio di confrontarsi con il più vivo della lingua, con la parola che non può raggiungere l’altra. Diceva che la poesia gli era indispensabile per rimanere fedele, il più possibile fedele, all’innocenza» – Marguerite Tiberti

Venus Khoury-Ghata, poetessa e scrittrice franco-libanese: “Racconto storie nelle mie poesie, e scrivo nella poesia dei miei romanzi”

“Quella di Venus è una lingua particolare, è una commistione fra il francese e l’arabo, ovvero arricchisce la lingua francese che, secondo lei è diventata molto povera e poco espressiva, con la ricchezza della lingua araba, con le sue ampie volute e i suoi periodi ricchi di metafore e immagini” – Rosalba de Cesare

“La speranza” secondo Andrèe Chedid

“I colori, e i profumi dell’Oriente che mi sembra quasi di percepire, mi portano lentamente verso la sua poesia … o è la sua poesia che li rievoca magicamente e in continuazione?” Rosalba De Cesare

“Preghiera” di Abdellatif Laâbi

«Le parole del poeta si rivolgono all’umanità intera e riguardano ogni individuo, senza limiti di frontiere o culture. Il suo sguardo ironico e profondo, intimo e universale, si posa su un’umanità ferita, che ha bisogno della poesia per ritrovarsi, e per ritrovare la speranza» Carolina Parolicchi

Jean Sénac – poeta algerino ma anche un pò francese (e spagnolo)

La figura di Sénac è emblematica di una engagment legato a una particolare epoca. La sua poesia è prima di tutto l’espressione di un modo di essere. La figura del poeta rivoluzionario, di lontana (ma non troppo) ascendenza romantica, nell’accezione decadente, è la radice della sua poetica. L’enfasi che caratterizza i suoi versi ne è il limite e la forza, a seconda dei punti di vista.

Guillaume Apollinaire, poeta del mondo moderno

Apollinaire fu una figura chiave nella storia della letteratura e dell’arte del ‘900 nel passaggio tra una sensibilità simbolista e lo sperimentalismo assoluto delle avanguardie, che in quegli anni trarranno esempio e ispirazione da lui.

René Char interprete di Georges De La Tour

René Char nel 1934 visitò una mostra del pittore Georges de La Tour (1593-1652) e ne rimase profondamente colpito. Questo incontro lasciò un segno importante nella vita e nella creazione artistica del poeta.

© 2021 Il Vascello Fantasma

Theme by Anders NorenUp ↑

Il Vascello Fantasma utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire un servizio di qualità ai propri visitatori, accetta il loro utilizzo per usufruire di tutte le funzioni del sito. Ulteriori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi