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poetesse contemporanee

“Come una sciarpa troppo lunga” di Piera Oppezzo, poetessa da (ri)scoprire

«la fiducia nello strumento del linguaggio, che è una costante della poesia e letteratura femminile emergente del Novecento (..) si esprime attraverso il rigore e la precisione dell’enunciato poetico. Caratteristica fondamentale, per stessa ammissione dell’autrice, della sua poesia è “l’espressione basata sui concetti e non sui sentimenti”» Giovanna Rosadini

Nadia Tueni, un grido dal Libano

“Appartengo ad un paese che si suicida ogni giorno mentre viene assassinato. Appartengo infatti ad un paese che è morto più volte. Perché non dovrei morire anch’io […] di questa morte brutta, lenta e feroce, di questa morte libanese?” Nadia Tueni

Venus Khoury-Ghata, poetessa e scrittrice franco-libanese: “Racconto storie nelle mie poesie, e scrivo nella poesia dei miei romanzi”

“Quella di Venus è una lingua particolare, è una commistione fra il francese e l’arabo, ovvero arricchisce la lingua francese che, secondo lei è diventata molto povera e poco espressiva, con la ricchezza della lingua araba, con le sue ampie volute e i suoi periodi ricchi di metafore e immagini” – Rosalba de Cesare

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